Pantherophis guttatus (ex elaphe guttata)

Generalità

La guttata è uno dei rettili più diffusi in terraristica, nonché uno dei rettili più consigliati per i neofiti. È un ofide che fa arte della famiglia dei colubridi originario del Sud degli USA.
Questo rettile come detto prima è uno dei più consigliati per i neofiti grazie a:
-Le dimensioni contenute degli animali adulti
-La facile gestione dei parametri di stabulazione
-La difficile inappetenza
-Il carattere
-La grandissima varietà di morphs

Le dimensioni degli esemplari adulti oscillano tra i 4-5 cm di diametro ed i 75-160cm di lunghezza, per un peso che varia tra i 250 ed oltre i 600 grammi. Le misure raggiungono il massimo nelle femmine, che sono visibilmente più grandi dei maschi in età adulta.


Terrario

Da piccoli il loro carattere è molto vivace, scattano a destra e sinistra, esplorano spesso e non amano essere maneggiati (le piccole dimensioni li rendono più insicuri, da adulti sono molto più tranquilli). Le loro dimensioni nei primi 10 mesi di vita, con un diametro inferiore a 1 cm, fanno sì che sia molto facile trovare via di fuga, per questo motivo si consiglia l'utilizzo di fauna box adeguate alla loro grandezza (a partire da 30x20x20) con prese d'aria non più grandi di 3mm.

                                    *esempio di dove riescono ad arrivare

Da adulti il terrario dovrà essere un 70x35x35, con prese d'aria debitamente posizionate per creare un riciclo dell'aria, pur mantenendo temperatura e umidità.

Temperatura

Essendo un animale a sangue freddo, originario di luoghi in cui il clima oscilla tra i 25-30 °C, il nostro animale avrà bisogno di termoregolarsi tramite una fonte di calore esterna, che simuli al meglio quella in natura.
Il Pantherophis guttatus abbiamo detto essere un colubride, è notturno e solitamente resta nella sua tana durante le ore del giorno: quindi come tutti i rettili crepuscolari, significa è abituato a ricevere calore dal suolo, piuttosto che direttamente dalla luce solare. Per riprodurre al meglio le caratteristiche del suo habitat basterà il classico un tappetino riscaldante, in base allo spessore del substrato e alla grandezza del terrario/fauna box varierà da un 7W fino a 15-25W. Personalmente non ho mai usato cavetti riscaldanti ma solo tappetini (ovviamente collegati a termostato), quindi non posso giudicare o dare feedback riguardo ai cavetti.
Come detto anche nella guida sul geco, il termostato avrà una sonda sul fondo della parte calda dove il nostro animale è a contatto, e permetterà uno sbalzo di ±3°C.
Quindi massimo 30°C e minimo 27°C nella zona calda (1/3 del terrario) mente per la zona fredda la temperatura di casa va benissimo (non polo nord ovviamente, intorno ai 23/24 gradi), in più se avrà la possibilità di stare sotto la ciotola dell'acqua o nei pressi sarà ancora più felice.
Ricordo inoltre che La fonte di calore dovrà essere sistemata ESTERNAMENTE.

Come umidità va benissimo anche qui quella di casa, tra il 50/60% sarebbe perfetta.

Substrato

Come substrato, per evitare ingestione accidentale di pezzetti di esso, e per l'estrema comodità , è consigliabile utilizzare semplice carta assorbente, come tovaglioli o Scottex. Oltre ad essere comoda è anche molto igienico per l'animale e permetterà a noi di vedere comportamenti strani nelle feci o acari.
 In alternativa può essere utilizzato truciolo di faggio depolverato o fibra di cocco.
Da togliere la parte sporcata dalle feci e da sostituire totalmente, secondo me, ogni 3 mesi, altri dicono 6.

Arredamento

Nel nostro terrario e nella fauna box, non dovranno mai mancare una ciotola d'acqua sempre pulita e abbastanza grande affinché il serpente possa eventualmente immergersi (cosa che amano fare, o dove defecano) ed una tana. Ovviamente sarebbe meglio due, che sistemeremo una nella zona  calda, e l'altra in quella fredda, in modo che il nostro animale possa scegliere come meglio termoregolarsi.
Ovviamente si possono utilizzare altri oggetti per abbellire il terrario, come tronchi, massi, piante finte, oggetti in terracotta (anche homemade, usando la creta senza additivi).
L'importante è che non abbiano fessure o scanalature piccole, in cui il serpente possa incastrarsi o ferirsi.
Se comprate in negozio ma soprattutto se prese in natura, consigliabile sterilizzare ogni oggetto che entra nel terrario passandolo al microonde, o in forno, o con una vaporella, controllando che non ci siano insetti o muffe.

Alimentazione

In natura, il Pantherophis guttatus si nutre principalmente di piccoli mammiferi (roditori), rettili, piccoli nidiacei ed uova.
In cattività si consiglia di fornire ai nostri amici una dieta costituita esclusivamente da roditori (topi e piccoli ratti): questi sono in grado di coprire alla perfezione il loro fabbisogno alimentare.
 Le regole da seguire, per conoscere le dimensioni giuste del roditore da fornire, sono queste e generalmente valgono per tutti i rettili:

- La preda non deve superare, in diametro, la larghezza del punto del corpo più largo del serpente.
- La preda deve raggiungere il 20% circa del peso del serpente.
- Sempre meglio fornire poche prede quindi dea dimensione adatta

Per gli esemplari adulti, basta seguire le regole di cui sopra ed alimentarli ogni 10 giorni circa mentre i subadulti vanno alimentati ogni 7/10 giorni circa.

Gli esemplari baby, invece vanno nutriti con pinkies (cuccioli di 4-5 giorni) di Mus musculus (topo) decongelati ed intiepiditi su una fonte di calore, ogni 5 giorni. Solitamente basta porgere un pinkie al serpente con l'aiuto di una pinza, abbastanza vicino da fargli sentire odore e calore (i serpenti vedono poco). Se non lo afferra basterà lasciare la preda nella zona calda dove lo può incontrare e in caso toglierla dopo 1 giorno.


Tra topi e ratti si preferisce dare i topi (pinkie, primo pelo e adulti) perché rimangono più piccoli, e con meno contenuto di sostanze che potrebbero a lungo andare fare male al rettile (come anche per i boidi).

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